Cru Bricco San Pietro
0,48 ettari di Nebbiolo Barolo DOCG del 2016
Il vigneto si trova su un crinale a 600 metri a ovest di Monforte d'Alba, con i suoi circa 2000 abitanti.
http://www.comune.monforte.cn.it/
Vigneto di 0,48 ettari Nebbiolo Barolo 2016
Questa è la mappa interattiva di Google di tutti i nostri vigneti.
ENOLOGO / VIGNAIOLO: Lorenzo Olivero
Norme per la produzione di Barolo MGA e Barolo DOCG del "Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani" e Versione italiana originale, con link al Consorzio.
Estratti dal libro “Barolo MGA” di Alessandro Masnaghetti
Barolo: Introduzione
La zona di produzione del Barolo, delimitata ufficialmente nel 1966 con il riconoscimento dello status DOC (denominazione di origine controllata), è rimasta invariata fino a oggi e comprende il territorio di 11 diversi comuni: Barolo, Castiglione Falletto e Derralunga d’Alba, interamente all'interno dei confini della denominazione, insieme a Diano d’Alba, Grinzane Cavour, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Roddi e Verduno, solo una parte del cui territorio ricade entro i confini della denominazione. Secondo le norme di produzione attualmente in vigore, il Barolo, in quanto vino che dal 1980 gode dello status di denominazione di origine controllata e garantita (DOCG), deve rispettare i seguenti parametri:
Varietà di uve: 100% Nebbiolo.
Produzione massima per ettaro: 8 tonnellate metriche per 54 ettolitri o 7.200 bottiglie di vino.
Invecchiamento minimo legale: 38 mesi dal 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia, 18 dei quali in botti di legno. Il termine “Riserva” può essere usato in ეტichetta quando il vino è stato affinato per 5 anni, calcolati nuovamente dal 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Gradazione alcolica minima: 13% Vol.
Acidità totale minima: 4,5 grammi per litro.
Estratto secco minimo: 22 grammi per litro. In etichetta – oltre al nome della denominazione Barolo e, in alcuni casi, alla specificazione di “Riserva” – può comparire: il comune di origine delle uve (ad es. Barolo del Comune di Barolo – Barolo del comune di Barolo) la Menzione Geografica Aggiuntiva (MGA o “cru”) (ad es. Barolo Brunale / vedi pagina 24) Vigna (“vigneto”), ma solo se usato insieme al nome di una MGA (ad es. Barolo Bussia Vigna Colonnello / vedi pagina 277) In quest'ultimo caso, l'aggiunta della parola “Vigna” non è necessariamente indice di qualità superiore rispetto a quella di un Barolo che riporta soltanto l'indicazione MGA, nonostante il fatto che l'uso della parola “Vigna” obblighi il produttore a ridurre le rese del 10% da 8 a 7,2 tonnellate per ettaro (da 3,2 a 2,88 tonnellate per acro)
IL TERRITORIO Il territorio della denominazione è attraversato da due vallate principali: la prima, quella del Barolo, più ampia (almeno nella sua parte iniziale) e la seconda, quella di Serralunga d'Alba e Castiglione Fallctto, più lineare nella sua forma e costante nella sua larghezza. Due vallate che sono a loro volta separate dal crinale collinare che unisce il paese di Castiglione Fallctto a Monfortc d'Alba e che sono delimitate a est e a ovest, rispettivamente, dal crinale di Serralunga d'Alba e dal crinale che unisce Verduno a Novello, passando per La Morra. In tutto, tre crinali quasi paralleli tra loro, disposti da nord a sud con livelli altimetrici che aumentano progressivamente; ciascuno di essi presenta due versanti contrapposti: uno esposto a est, più fresco perché rivolto verso est, l'altro invece esposto a ovest e quindi più caldo. Quest'ultimo va preso con una certa cautela, perché, dal punto di vista delle esposizioni, i crinali secondari, più o meno pronunciati e disposti perpendicolarmente a quelli principali, sono ancora più importanti e danno origine, a loro volta, ad altri due versanti: uno, il più caldo, con esposizione a sud, l'altro a nord, decisamente meno adatto alla coltivazione del vitigno Nebbiolo.
IL SUOLO Tra i molti fattori che influenzano le caratteristiche di un vino, il suolo è senza dubbio il più complesso da descrivere e da comprendere appieno, ed è forse per questo che esercita un tale fascino su alcuni appassionati di vino, i quali preferiscono porre il proprio ego davanti ai vini stessi. Cercando quindi di semplificare e di ricomporre i dati di una letteratura che spesso fornisce punti di vista non sempre concordi tra loro, possiamo dire che la denominazione Barolo fa parte del “Bacino Terziario Piemontese” ed è caratterizzata da suoli marnosi, arenarie e sabbie di vari colori e granulometrie. Questi suoli possono poi essere suddivisi in due grandi categorie: Tortoniano-Serravalliano, normalmente identificato con Serralunga d'Alba (anche se importanti sovrapposizioni si riscontrano sui versanti orientali di Monforte d'Alba), e Tortoniano, che invece comprende i restanti comuni con la sola eccezione del versante occidentale di La Morra e Verduno, generalmente caratterizzato da suoli più profondi e più fertili, talvolta attraversati da vene di gesso (Messiniano)
Bricco San Pietro Monforte d’Alba – 44°35’2. 10”N 7°56’50.81”E
Superficie totale: 280,09 ha / 938,82
Superficie vitata: 39%
Altitudine: 250 – 520 m circa
Varietà di uve: Nebbiolo (60%), Barbera (13%), Dolcetto (18%), Langhe rosso (6%), Langhe bianco (3%)
Insieme a Bussia, Bricco San Pietro è l’altro “gigante” dei versanti occidentali di Monforte d’Alba. Una zona molto estesa, dunque, ma senza un corrispondente livello di fama qualitativa e al cui interno sono state riunite posizioni molto diverse tra loro, dal versante scosceso e fresco che guarda Corsini ai lotti più caldi e luminosi di Settrvie e Manzoni, alle ampie pendici di Tantesi e infine alle dolci colline di Pansoglio, Cucchi e Viglioni. In compenso, Bricco San Pietro è l’area di Monforte d’Alba con la maggiore attività recente in termini di vigneti e cantine, al punto che il numero di etichette, finora piuttosto limitato rispetto alla superficie complessiva, sarà più elevato in futuro e contribuirà a raggiungere conclusioni più definitive sul vero livello di una zona finora poco esplorata. E, in termini di qualità, il vero vino di punta di questa MGA è il Barolo Vigna d’la Roul di Rocche dei Manzoni, Cucchi e Viglioni.
Esposizione: da sud-est a sud-ovest passando per sud, nelle parti meglio esposte; da ovest a nord-ovest e da est a nord-est nelle restanti parti.
Etichette: Barolo Bricco San Pietro – Anna Maria Abbona (prima annata 2015): Barolo – Aldo Clerico: Barolo – Giuseppe e Elio Manzone: Barolo Vigna d’Vai (anche Riserva 10 Anni) – Diego Marengo Ca’ Bursà; Barolo Bricco San Pietro – Podere Rugeri Corsini; Barolo Bricco San Pietro Vigna d’la Roul – Rocche dei Manzoni: Barolo Sòl – Scalella: Barolo Bricco San Pietro – Vietto.







